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PROGETTO ESPRESSIONE CORPOREA
SCUOLA DELL’INFANZIA IPPOLITA FORANTE
L’attività motoria è di fondamentale importanza in quanto è profondamente legata all’espressione corporea.
Attraverso l’espressione corporea si raggiunge lo sviluppo della persona, lo sviluppo mentale e, non ultimo, lo sviluppo artistico.
Credo fortemente nel valore pedagogico dell’arte e nella sua accessibilità a qualsiasi età ed è per questo che concepisco l’attività motoria nella sua globalità. L’aspetto tecnico non si può scindere da quello ludico – artistico, soprattutto se le persone a cui ci si rivolge sono bambini.
È importante fornire e far apprendere concetti quali spazio, tempo, forma, ma è vitale tener conto delle differenze, delle necessità espressive e delle enormi possibilità espressivo - motorie che possiedono i bambini.
OBIETTIVI
- Apprendimento di concetti temporali e spaziali
- Coscienza di sé e dell’altro
- Coscienza delle diverse forme
- Coscienza di diverse qualità di movimento
- Equilibrio e coordinazione
- Uso del peso e del contatto
- Sviluppo della propria creatività attraverso l’uso dell’improvvisazione e di situazioni più teatrali
- Giocare ad esprimersi con libertà e creatività crescenti pur entro le regole del “gioco”. A CHI SI RIVOLGE
Bambini così suddivisi:
Piccoli 24
Medi 28
Grandi 29 TEMPI
9.00-9.40 piccoli
9.45-10.35 medi
10.40-11.30 grandi Totale ore 2 ore e mezza ogni giovedì mattina
Totale incontri 27 incontri
METODO La tecnica che utilizzo si propone di tener conto della globalità dell’essere, quindi non si limita all’attività motoria ma prevede la possibilità di un attento ascolto delle proprie sensazioni.
Talvolta per arrivare al movimento si parte proprio dal sentire, da un’idea, da un’immagine e ad ognuno viene riconosciuta la libertà di tradurre nel proprio movimento personale quell’idea, quella sensazione. La personalità del bambino può trasparire attraverso la tecnica.
Per trasformare un movimento basta un dettaglio e per far assaporare e comprendere queste differenze si può partire tanto dalla forma quanto dall’idea contenuta da quella forma.
In virtù della suddetta globalità certo non si può prescindere dal corpo che è il nostro strumento di espressione e quindi, come quando si accorda uno strumento, sarà importante anche una fase di riscaldamento durante la quale, ognuno con i propri tempi, prende coscienza delle varie parti del corpo.
In conclusione vorrei anche dire che ciò che veramente mi interessa è il percorso, il processo che ogni bambino compie alla scoperta di se stesso e delle proprie possibilità/potenzialità espressive.
INDICATORI DI VERIFICA
In linea generale, come ho già accennato, mi attengo più al processo che non al prodotto. Intendo dire che la mia osservazione si dirige non tanto e non solo a “quanto” il bambino riesce a fare, ma a come lo fa.
Quale è il suo approccio all’esercizio proposto
Quale la sua attitudine
Come cambiano, se evolvono nel tempo questi due elementi
Tempi di reazione/comprensione della proposta
Autonomia o dipendenza nella risposta (quando il bambino è creativo o imitativo nelle sue proposte di movimento)
Organicità e libertà del movimento
Acquisizione nuove abilità motorie
Reazione al contatto
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