La scelta di proporre un progetto di lingua straniera è motivata dalla consapevolezza che, già dalla prima infanzia il bambino si relaziona con un mondo privo di barriere spazio-linguistiche; il suo quotidiano fatto di scuola, famiglia e la stessa micro-società di cui è parte, ne sono la prova.
Di qui la scelta di farlo familiarizzare in modo naturale e quasi inconsapevole, con uno strumento che diverrà imprescindibile nel suo futuro prossimo (ad esempio già dalla scuola primaria).
Utilizzando un’ora di un pomeriggio alla settimana, l’obbiettivo che ci proponiamo è di fargli conoscere il corrispettivo termine inglese di alcuni oggetti/concetti d’uso quotidiano (dai colori, ai numeri, alle festività dell’anno per fare qualche esempio), presentati con filastrocche, canzoni, giochi, flashcards).
Il percorso seguito è quello che il quaderno operativo propone al bambino, con alcune possibili variazioni determinate dalla necessità di adattare un programma nell’arco di un intero anno scolastico.
La verifica del lavoro svolto avverrà tramite l’osservazione diretta del bambino.