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METODO DI INSEGNAMENTO
- Le esperienze educative sono progettate dalle insegnati tenendo presente il gruppo di bambini con i quali si andrà a lavorare.
Utili sono le proposte date dagli Orientamenti 1991, dalle “Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative” e dal nuovo testo “Indicazioni per il curricolo “ suddivise in campi di esperienza:
- Il sé e l’altro
- Il corpo in movimento,
- Linguaggi, creatività, espressione
- I discorsi e le parole
- La conoscenza del mondo
Oltre alle esperienze spontanee, occasionali o ricorrenti che nella scuola dell’infanzia sono elementi importanti di crescita e di sviluppo e parte integrante del curricolo, le insegnanti basano il loro metodo di lavoro soprattutto sul gioco, l’esplorazione, la ricerca e la vita di relazione
PROGRAMMAZIONE
Le insegnanti iniziano ad elaborare una bozza per dei progetti alla fine della scuola che coinvolga tutte le sezioni eterogenee e dei progetti a breve termine rivolti a bambini di età omogenea attraverso la raccolta di materiale. La bozza iniziale è poi completata durante l’anno e arricchita dal progetto di Natale, Pasqua e Carnevale. Nell’elaborare il piano di lavoro si cerca sempre un elemento (storia, personaggio reale o fantastico) che permetta di collegare le varie attività. Finalità e obiettivi dei progetti sono desunti dai Orientamenti del 1991 o dalle Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative nelle scuole dell’infanzia e dalle Indicazioni per il curricolo.
Durante l’anno scolastico il collegio docente si incontra per discutere, verificare e valutare situazioni varie.
I progetti elaborati sono esposti in bacheca in modo che i genitori possano consultarli.
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